Le normative europee recenti (direttiva del 1982, emendatata nel 1992 e sostituita nel 2004.) hanno stabilito che con il termine “marmellata” si definisce un preparato ricavato esclusivamente dagli agrumi. Mentre se la materia prima è costituita da altri frutti il risultato sarà una “confettura”.

Le direttive europee e le leggi nazionali prevedono che in questi preparati alimentari la percentuale di frutta non debba scendere, in ogni caso, sotto il 20%. Mentre sono definite marmellate e confetture “extra” se il tenore di frutta è di almeno il 45%. La marmellata e la confettura non sono altro che una pratica antica di conservazione alimentare, “inventata” nel mondo agricolo e rurale, che aveva come obiettivo quello di conservare il più a lungo possibile i valori nutritivi della frutta ed in particolare di valorizzare il valore dolcificante della stessa.

 

Decreto legislativo 20 febbraio 2004, n. 50, in materia di “Attuazione della direttiva 2001/113/CE 

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